un pesce che si crede una madeleine

avete presente la madeleine prustiana? quella pasta meravigliosa che proust inzuppa nel tea che la zia léonie gli offre e che scatena in lui infiniti ricordi???

oggi ho preparato il pesce spada all’aghiotta, la mia madeleine personale

quando ero piccola… beh un tot di tempo fa… una volta all’anno, mia mamma preparava un sontuoso pranzo per i clienti genovesi di papà a cui interveniva sempre una anziana ( per me allora…chissà magari aveva la mia età di adesso… giovanissima!!!!) affascinante e tostissima signora norvegese di nome molly che mi raccontava sempre incredibili storie della sua vita

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panettone? no pandolce!!!

mio marito è goloso di pandolce, quindi perchè non farlo anche quando c’è caldo??? si beh, non è proprio una cosina leggera ma è proprio buono la mattina pucciato nel caffè… ed il buon giorno si vede dal mattino!

noi a genova non abbiamo panettoni, quelli alti e morbidi tipo milano per intenderci; qui esiste il pandolce in due varianti:alto o basso

il prodotto più antico è quello alto fatto con gli stessi ingredienti dell’altro( i liguri non hanno tanta fantasia, trovata una via non si cambia proprio) però l’agente lievitante è il lievito madre qui detto crescente; il pandolce basso è della metà dell’ottocento e praticamente non è altro che una pasta frolla arricchita da frutta candita ed altro con del lievito chimico o baking

la tradizione ligure natalizia prevede che il più giovane della famiglia infili un ramoscello di alloro nel centro del dolce,alloro che sarà tolto dal più anziano che avrà anche l’onore di tagliarlo

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