smørrebrød di aringhe fritte in salamoia per il club del 27

quando ad inizio mese è stato dato il tema degli smørrebrød, sandwiches aperti con pane di segale, ho sobbalzato sulla sedia: meraviglia delle meraviglie, è da un anno che tampino il consorte perche mi faccia avere delle aringhe fresche da fare in salamoia agrodolce ed ora??? smørrebrød di aringhe fritte in salamoia per il club del 27 Continue reading “smørrebrød di aringhe fritte in salamoia per il club del 27”

prune, orange and armagnac bread and butter pudding di sarah randell per il club del 27

vi ricordate che ho parlato del club del 27? oggi sono qui ancora per loro, questo bellissimo insieme di appassionati di cucina che ogni 27 del mese pubblicano ricette goduriose, di cui io ho la tessera 69…si è vero…sono in un ritardo più che cosmico di cui chiedo umilmente scusa e mi cospargo il capo di cenere… però ci sono… e questo non è pocoL'immagine può contenere: cibo

questo mese la scelta è ricaduta sulle meravigliose ricette di marmellata di agrumi dal libro di sarah randell: a bittersweet cookbook

con la marmellata di arance amare (di siviglia) ho scelto di fare questo magnifico pudding:

prune,orange and armagnac bread and butter pudding

ora i pudding mi sono sempre piaciuti moltissimo, morbidi,cremosi, pieni di sapori e consistenze diverse…metti in bocca e non sai cosa ti aspetti….wow, si buoni!!! ricordo un magnifico e terribilmente triste film con julian moore su una mamma, professoressa universitaria ad alti livelli, colpita da altzeimer…ad un certo punto lei prepara per la figlia un pò contestatrice un pudding di pane e burro….giuro andai a cercate su google qualche ricetta ma nulla mi convinse….beh quando ho visto l’elenco di queste come facevo a non scegliere lei???

e poi si prepara facilmente,in casa avevo tutto, visto che gli ingredienti sono consueti e la brioche era fatta da poco, anche se la prima volta l’ho fatto, come prova, con delle normalissime brioche vuote

prune, orange and armagnac bread and butter pudding

200 gr di brioche

circa 30 gr di burro molto morbido

100 gr di marmellata di arance amare

150 gr di prugne secche denocciolate

20 gr di gherigli di noci spezzati

300 ml di latte

150 gr di panna

1\2 stecca di vaniglia

3 uova

50 gr di burro

1 dl di armagnac

100 gr di marmellata di arance amare

procedimento

per la crema:

unite latte e panna a cui aggiungete i semini della mezza stecca di vaniglia, versate il tutto in un contenitore dove avrete messo le uova, lo zucchero, la marmellata e l’armagnac… mescolate bene bene

imburrate la teglia scelta ,che dovrà andare in forno ed essere di circa 20 cm di diametro e 4 di altezza, prendete ogni fetta di brioche ed imburratela bene da ogni parte, quindi spalmatela di marmellata… inseritala nella teglia come se fossero dei panini e cercando di non lasciare spazii vuoti…sulla superficie mettete le noci e le prugne quindi versatevi la crema precedentemente preparata… schiacciate con una forchetta perchè le fette di brioche si imbibiscano di crema e lasciate riposare per una mezz’ora

infornate a 160° per 1 ora circa quando vedrete che si sarà ben gonfiato ai lati

spalmate ora un velo di marmellata leggermente riscaldata su tutta la superfice…lasciate intiepidire

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velbekomme

ps: ed ecco la ricetta della

marmellata di arance amare

 Se sei a corto di tempo o hai un’improvvisa voglia di fare una partita di marmellata in un solo
giorno, puoi tralasciare l’ammollo della notte; ci vorrà solo più tempo per ammorbidire la buccia
prima di aggiungere lo zucchero. Come per tutti i frutti, il peso delle arance di Siviglia varia a
seconda delle dimensioni, ma, come guida, 1 kg equivale a 8-12 arance. Oltre ai tre ingredienti
chiave: arance, limone e zucchero, avrai bisogno di una garza o di una mussola.
Ingredienti per circa 7 vasi da 340 g
il succo di 1kg di arance amare
1 grosso limone
2kg zucchero semolato
Tagliare a metà le arance e, usando la punta di un coltello, tirare fuori ogni seme evidente e
metterlo in un quadrato di garza a due strati (o mussola), circa 30 x 30 cm. Spremere il succo
dalle arance in una ciotola molto grande (o in una grande scatola di plastica con coperchio),
aggiungere eventuali semi dallo spremiagrumi alla garza e aggiungere alla scodella eventuali
pezzetti di polpa d’arancia. Ora, tagliare ogni metà di arancia in quarti e, usando un coltello,
grattare via le membrane all’interno – metti queste e altri semi che trovi nella garza. Il prossimo
lavoro è di tagliare la buccia il più uniformemente possibile in brandelli sottili, medi o grossi,
come desideri; scartare le estremità del frutto mentre si procede. Trasferisci anche la buccia
tagliuzzata nella ciotola. Chiudere il quadrato di garza a formare un sacchetto, ruotando la parte
superiore e legandolo con lo spago: un paio di mani in più sono utili qui. Quando leghi la corda,
lascia una estremità più lunga – puoi usarla per legare il sacchetto di garza sulla maniglia della
pentola e immergerlo nel liquido quando cucini la marmellata. Mettere il sacchetto di garza
nella ciotola dove hai unito la buccia e il succo. Aggiungere 2,25 litri di acqua fredda,
assicurandosi che tutto sia immerso nell’acqua, quindi coprire con pellicola trasparente (o un
coperchio) e lasciare riposare per una notte. Di solito metto la ciotola in cantina o in garage. Il
giorno successivo, travasare il tutto dalla ciotola in una pentola e legare il sacchetto di garza
alla maniglia della pentola in modo che si appoggi sulla base. Portare l’intero lotto a ebollizione
su un fuoco medio-basso e cuocere a fuoco lento fino a rendere la buccia molto morbida – si
dovrebbe essere in grado di schiacciarla facilmente con le dita; questo richiederà circa 1 ora e
mezza. Il liquido si ridurrà man mano che la buccia sobbolle e vedrete il segno all’interno del
tegame. Una volta che la buccia è abbastanza morbida, rimuovere il sacchetto di garza dal
tegame, premendola bene contro il lato con il dorso di un cucchiaio di legno per estrarre tutta la
pectina possibile dai semi – mettere da parte il sacchetto in una ciotola e lasciarlo raffreddare
per 10 minuti. Nel frattempo, tagliare a metà e spremere il limone. Versare nel tegame il succo
di limone e lo zucchero; mescolare a fuoco basso. Dare al sacchetto di garza un’ultima
compressione con le mani per estrarre l’ultima pectina e aggiungerla alla marmellata. Questa
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operazione è facilitata Indossando guanti puliti. Ora si può eliminare la garza, poiché il suo
lavoro è terminato.
Preriscaldare il forno a 140 ° C statico o 120° C ventilato. Continuare a mescolare la marmellata
di tanto in tanto per aiutare a sciogliere lo zucchero. Questa è una fase importante, quindi
assicurati che tutto lo zucchero si sia dissolto prima di passare a quella successiva; può
richiedere circa 15 minuti. Ho notato che ogni seme che ho tralasciato di solito salta in
superficie a questo punto; eliminarlo con un cucchiaino. Mettere alcuni piattini nel congelatore
per il test e mettere i barattoli e i coperchi nel forno per 15-20 minuti per sterilizzarli. Ora portare
la marmellata a ebollizione e far bollire per 20-25 minuti o fino a quando non ha raggiunto il
giusto punto di gelificazione (prova piattino). Quando la marmellata è pronta, togliere il tegame
dal fuoco. Lasciare riposare la marmellata per 15 minuti; questo aiuterà a distribuire la buccia in
modo uniforme e renderla meno pericolosa da invasare. Girare la marmellata per disperdere
eventuali bolle d’aria. Usando una caraffa graduata e un imbuto, trasferire la marmellata nei
barattoli caldi sterilizzati. Sigillare e lasciare raffreddare completamente. Pulire per bene i vasi
con un panno caldo e asciugarli prima di etichettarli. Conservare i barattoli di marmellata in un
luogo fresco e asciutto, dove si conserverà per almeno un anno.