vediamo cosa c’è in frigo?

della serie: cosa preparo da mangiare?! questo week end siamo stati ad aosta per vedere una mostra, di cui vi racconterò tra poco, ed abbiamo preso un freddino….da polenta

passare dai nostri bei 24° genovesi agli 8° aostiani non è stata cosa indolore, così ieri avevo ancora il freddo nelle ossa, quei brividini che ti prendono di sorpresa; quando questa mattina ho visto il sole lampeggiare nel cielo speravo fosse tornata una temperatura più consona alle mie ossa…invece… Continue reading “vediamo cosa c’è in frigo?”

il pollo domenicale

quando, ai tempi dei tempi, ci siamo sposati ,il mio consorte ( parola desueta ma che bella: condividere la stessa sorte… ed è proprio così) la domenica desiderava…pollo!

c’era però un piccolo problema… due ragazzi di 25 anni la domenica mattina tendono a dormire, e noi non facevamo eccezione, anzi… c’erano delle lotte con il letto..degli affogamenti tra le lenzuola… che devo dire vincevamo sempre… così la sveglia non era proprio congeniale alla preparazione del pollo che un minimo di tempo richiede

così entrò in casa nostra il primo forno a microonde… il primo per noi ma anche per il Continue reading “il pollo domenicale”

una faccia da tagliatella

un sabato e domenica che aspettavo da maggio, a bologna, ad imparare a tirare la sfoglia con il matterello

un corso bellissimo, desiderato ed atteso con trepidazione… due giorni passati nella spettacolare cucina di silvia- la cucina di babette, arredata sabby chic, pensata in ogni particolare, con bellissimi oggetti e moderne attrezzature,riempita di affetto e risate e gentilezza dalla padrona di casa e suo marito14500756_1206229452733437_8972391438831717521_o

non conoscevo la maestra sfoglina, non essendo bolognese, o forse solo ignorante sull’argomento, non avevo mai sentito nominare rina poletti….che dire…signora eccezionale! una donna vera, normale, che ha lottato e costruito, una signora nei fatti e nell’anima… insomma la sua conoscenza ha arricchito la mia vita… e non solo per avere imparato a fare dei tortellini da urlo Continue reading “una faccia da tagliatella”

l’antipasto che si crede un dessert

 

questa estate, tra le tante cose da cui sono stata tentata ed a cui non ho resistito, c’era una ennesima caccavella di cucina di cui mi sono innamorata,un bellissimo stampo per biscotti, precisamente per fare i ma’amul, favolosi e dolcissimi biscotti arabi normalmente con un ripieno a base di datteri

ero, tanto per cambiare, in auto lungo l’autostrada tra la campagna e casa, e la mia mente vagava in liberi pensieri quando mi sono imbattuta in un azzardo: creare un biscotto tradizionalmente dolce e trasformarlo in salato facendo però in modo che fosse riconoscibile come tale solo all’assaggio Continue reading “l’antipasto che si crede un dessert”

settembre:ultimi profumi di estate

settembre, tra temporali che squassano le colline della campagna e giornate di sole con il cielo terso e trasparente

settembre, tra ravioli con fumante ragù e melanzane con pomodori in odore di ultima estate

oggi è stata proprio una giornata così… questa notte freddino, prima copertina aggiunta per togliere quel leggero brivido nella schiena; così l’idea mattutina è stata quella un buon ragù per scaldarsi e riprendere, con somma felicità dei commensali, i sapori della cucina più corposa: il saggio quando è venuto in cucina in odore di cibo ha espresso il desiderio di accompagnarlo con la polenta…beh… non ce la posso ancora fare… già ravioli mi sembravano tanto Continue reading “settembre:ultimi profumi di estate”

prima pioggia settembrina

ieri ha piovuto… forse dire piovuto è anche riduttivo: qui a genova in poco tempo è venuta una “ramata” d’acqua non indifferente tanto che la partita di calcio  è stata prima sospesa e poi rimandata per impraticabilità del campo… e stavamo giocando proprio bene!

noi eravamo in campagna dove il cielo è diventato burrascoso, il vento ha fatto cadere quintali di aghi di pino sul prato appena rasato, i tuoni hanno imperversato per buona parte del pomeriggio… così la mia cucina si è adeguata subito al cambiamento di clima, anzi ora che ci penso è proprio una delle indicazioni maggiori: sole e caldo uguale a tartare, freddo uguale a stinco con polenta e crauti…
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un pesce che si crede una madeleine

avete presente la madeleine prustiana? quella pasta meravigliosa che proust inzuppa nel tea che la zia léonie gli offre e che scatena in lui infiniti ricordi???

oggi ho preparato il pesce spada all’aghiotta, la mia madeleine personale

quando ero piccola… beh un tot di tempo fa… una volta all’anno, mia mamma preparava un sontuoso pranzo per i clienti genovesi di papà a cui interveniva sempre una anziana ( per me allora…chissà magari aveva la mia età di adesso… giovanissima!!!!) affascinante e tostissima signora norvegese di nome molly che mi raccontava sempre incredibili storie della sua vita

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un abbraccio post dieta

 avevo proprio le mani che prudevano: qualche giorno senza impastare nulla per un vano, subito abortito, ennesimo tentativo di dieta… già la sera precedente stavo veleggiando con la mente su cosa avrei potuto preparare di godurioso, dolce e soffice… cosa di meglio di una brioche per coccolarmi dai giorni (pochi) di stenti gastronomici autoinflitti???

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ospiti? si sperimenta il medio oriente

due giorni fa ho avuto dei carissimi amici a cena qui in campagna dove stiamo passando le ferie… amici, proprio amici, di quelli di tutta la vita, di quelli che diventano praticamente parte della tua vita, la tua memoria storica

uno di questi era tanto che mi chiedeva di preparargli nuovamente la focaccia genovese così ho deciso di fare tutta la cena di “contorno” alla focaccia… tutte le pietanze dovevano essere adatte all’inzuppo per godere al meglio della bontà del piatto principale

mi hanno insegnato che quando hai ospiti dovresti andare sul sicuro e preparare pietanze di cui sei certa del risultato… sono sempre stata unatesta dura,della serie” faccio io”, quindi io… sperimento! trovo che questo sia il momento più bello per provare piatti che normalmente Continue reading “ospiti? si sperimenta il medio oriente”

è proprio lei: la focaccia

parlare in casa di focaccia significa parlare solo de “la focaccia ”

mi piace preparare cibi  di tradizioni diverse dalla nostra, che siano esteri o italiani, e normalmente tutti in famiglia amiamo spaziare nel mondo delle cucine “altre”… l’unica cosa che inevitabilmente mi bocciano è la preparazione di focacce che non siano: la focaccia genovese

ho provato in tanti modi, anche con quella pugliese che io adoro… si molto buona ma, questa non è focaccia, è pane con i pomodori…

ognuno ha i propri gusti anche nella scelta del pezzo considerato il migliore della lista di focaccia ( qui si chiama lista quel rettangolo che pretaglia il panettiere… anche se in genovese si direbbe sleppa) io gradisco che sia poco cotta, unta e assolutamente sottile e non “panosa”… deve sapere di focaccia e non di pane con olio! insomma se devo farmi del male , che sia buono e godurioso… quindi questa è la focaccia genovese che piace a me!!!

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