il mio pasticcio di granchio per un amico

questo non è uno dei miei soliti pasticci , ma un pasticcio di granchio molto gradito e spesso richiesto da un amico…e gli amici sono molto importanti ed a me piace coccolarli quando possibile

solo da qualche anno le nostre strade si sono incrociate, pesona colta, avvocato di grido, amante della cucina, del buon vino e della sua voce, come spesso gli avvocati sono

non riusciamo a vederci così spesso ma quando capita mi stuzzica piacevolmente sui più vari argomenti, specie di politica sui quali siamo di idee contrapposte, e con il quale è delizioso incrociare le spade, al contrario, quando si parla di mangiare e di bere siamo asolutamente in sintonia

questo tortino lui lo giudica perfetto… dice sempre che è assolutamente bilaciato nei sapori( mica briscole!) e guardate che è giudice severo, quindi, ormai da tre anni, non c’è befanone senza

pasticcio di granchio

per 4 persone

15 gr di burro

50 gr di cipolla tritata finemente

50 gr di carota tritata finemente

30 gr di sedano tritato finemente

100 ml di brodo di pollo 

50 ml di vino bianco secco

10 gr di dragoncello

100 gr di panna densa (38%)

350 gr di polpa di granchio

1 cucchiaino di succo di limone

pepe di cayenna qb

sale

pepe

50 gr di parmigiano grattuggiato

50 gr di pane secco grattuggiato

timo fresco qb

 

procedimento

in un tegame mettete il burro e quindi cipolla carota e sedano, fate ammorbidire le verdure quindi aggiungete il brodo, il vino ed il dragoncello

portate a bollore e, lentemente, fate ridurre i liquidi fino ad averne solo due cucchiai, ora aggiungete la panna e riportate a bollore mescolando fino a quando la panna non sarà addensata

togliete dal fuoco, aggiungete la polpa di granghio ben scolata, il succo di limone ed il pepe di cayenna secondo vostro gusto, deve solo accendere il sapore, non rendere piccante il preparato

regolate di sale e pepe

trasferite il tutto in una teglia da forno che poi porterete in tavola, oppure in quattro piccole monoporzioni, imburrate, cospargetene la superficie con il pangrattato che avrete unito al parmigiano ed al timo

passate tutto al grill per due minuti finchè la superficie non sarà croccante

velbekomme

ps: io uso la polpa di granchio congelata, certo avere il granchio fresco è altra cosa ma va benissimo anche così, ma non usate assolutamente quello in scatola pena avere in bocca la stessa testura della carta

ps: visto che io lo preparo sempre prima il preparato non è certo caldo da avere solo bisogno del passaggio sotto il grill, quindi lo metto in forno a 200° per 20 min e poi accendo il grill

ps: le fotografie sono state fatte sia durante le preparazioni del befanone che appena posto sul tavolo da pranzo…preparare da mangiare per 80 persone ed averli poi dietro la schiena famelici e desiderosi di assaggiare, ha reso il compito di fotografare, già così poco agevole per me, rapidissio e certamente poco pensato… abbiate pietà

il gravelax e la sua salsa

il gravelax, il salmone marinato, fa parte della mia infanzia, a lui sono legati mille ricordi così come al salmone affumicato, ma quello vero, quello morbido, alto quattro dita, quello selvaggio che allora era permesso, anzi era normalmente usato

usufruendo delle mille preparazioni fatte per il befanone, scusandomi già da ora per le fotografie fatte mentre si lavorava o facendo attendere i famelici ospiti, vorrei iniziare proprio a raccontarvi di questo, il salmone marinato al profumo di aneto fresco, una deliziail gravelax e la sua salsa Continue reading “il gravelax e la sua salsa”

insalata di polpo a modo mio

avete visto che meravigliose giornate? qui da noi cielo terso, mare piatto e tramontana…il verde degli alberi è brillante come solo in questa stagione, quando le foglie stanno crescendo ed il sole non le ha ancora sbiadite…la ripresa della natura.

e la cucina cambia, almeno la mia…inizia la predominanza della verdura e del pesce sulla carne… e proprio di pesce vi parlo oggi con un piatto estremamente versatile: l’insalata di polpo, fredda in estate, tiepida in primavera, gustosa e fresca, con tante consistenze diverse Continue reading “insalata di polpo a modo mio”

sei amiche ed un baccalà mantecato

uno dei buonissimi piatti fatti con le mie amiche durante le nostre lezioni di cucina è questo che vi racconto… lo stoccafisso ed il baccalà sono parte del mio dna… quando ho chiesto al genio di casa  una parola di conforto presa da ansia di prestazione poco prima che le altre arrivassero… mi disse: mammì tranquilla… chi meglio di te…sei praticamente stata concepita su una balla di stoccafisso!!!

così ho messo insieme gusti che mi piacevano, diverse consistenze, ed è uscito dal cilindro questo baccalà mantecato per un antipasto elegante ed assolutamente semplice… un piatto di casa mia

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l’antipasto che si crede un dessert

 

questa estate, tra le tante cose da cui sono stata tentata ed a cui non ho resistito, c’era una ennesima caccavella di cucina di cui mi sono innamorata,un bellissimo stampo per biscotti, precisamente per fare i ma’amul, favolosi e dolcissimi biscotti arabi normalmente con un ripieno a base di datteri

ero, tanto per cambiare, in auto lungo l’autostrada tra la campagna e casa, e la mia mente vagava in liberi pensieri quando mi sono imbattuta in un azzardo: creare un biscotto tradizionalmente dolce e trasformarlo in salato facendo però in modo che fosse riconoscibile come tale solo all’assaggio Continue reading “l’antipasto che si crede un dessert”

settembre:ultimi profumi di estate

settembre, tra temporali che squassano le colline della campagna e giornate di sole con il cielo terso e trasparente

settembre, tra ravioli con fumante ragù e melanzane con pomodori in odore di ultima estate

oggi è stata proprio una giornata così… questa notte freddino, prima copertina aggiunta per togliere quel leggero brivido nella schiena; così l’idea mattutina è stata quella un buon ragù per scaldarsi e riprendere, con somma felicità dei commensali, i sapori della cucina più corposa: il saggio quando è venuto in cucina in odore di cibo ha espresso il desiderio di accompagnarlo con la polenta…beh… non ce la posso ancora fare… già ravioli mi sembravano tanto Continue reading “settembre:ultimi profumi di estate”

ospiti? si sperimenta il medio oriente

due giorni fa ho avuto dei carissimi amici a cena qui in campagna dove stiamo passando le ferie… amici, proprio amici, di quelli di tutta la vita, di quelli che diventano praticamente parte della tua vita, la tua memoria storica

uno di questi era tanto che mi chiedeva di preparargli nuovamente la focaccia genovese così ho deciso di fare tutta la cena di “contorno” alla focaccia… tutte le pietanze dovevano essere adatte all’inzuppo per godere al meglio della bontà del piatto principale

mi hanno insegnato che quando hai ospiti dovresti andare sul sicuro e preparare pietanze di cui sei certa del risultato… sono sempre stata unatesta dura,della serie” faccio io”, quindi io… sperimento! trovo che questo sia il momento più bello per provare piatti che normalmente Continue reading “ospiti? si sperimenta il medio oriente”

Il befanone ed il re della cucina genovese

il re della cucina genovese ha bisogno di una bella prefazione quindi sedetevi comodi

anni fa quando i ragazzi hanno iniziato la scuola, sempre, prima e durante le vacanze di natale c’erano feste, pranzi e merende continuamente, organizzati da mamme divertite e disperate che dovevano intrattenere i figli liberi dagli impegni scolastici. così per non inserirmi nel turbine che comprendeva anche almeno una stancantissima e costosissima uscita pomeridiana al luna park,qui a genova un rito, decisi che la nostra festa fosse quella di chiusura: il 6 gennaio

ovviamente visto che partecipavano attivamente anche tutti i pargoli doveva essere un pranzo in modo che poi loro potessero essere preparati per il giorno dopo, primo giorno di scuola

questa, neanche a dirlo, è diventata una tradizione. solo un anno abbiamo mancato ma perchè l’artista aveva fatto un trasloco mettendo tutta la sua roba nella sala da pranzo: o gli scatoloni o gli invitati!

i ragazzi sono cresciuti, sia i miei che i loro amici ed altri si sono aggiunti; dei nostri amici alcuni non sono mai mancati, altri si sono persi o trasferiti, molti altri si sono aggiunti strada facendo… insomma quest’anno eravamo 70!!!

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