carne trita. leonardo lucarelli

non è un libro di concetto ma un libro che si legge dalla prima all’ultima parola con piacere ed interesse, si legge in due giorni, scorrevolmente.

non è un libro di cucina ma un interessante libro sulla cucina, riprendendo l’idea di anthony bourdain : la mia vita nelle cucine nel bene e nel male.

la mia cucciola ha una passione, una passione forte, da sempre:  la cucina!

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lei era piccolina, veramente una cucciolotta, e se io preparavo le bietole bollite per contorno lei prendeva una foglia alla volta, la farciva con l’ingrediente di cui erano contorno e ne faceva rotolini mettendoli artisticamente nel suo piatto; preparava torte

buonissime assemblando gli ingredienti solo secondo il suo gusto o il suo occhio: giuro, erano buonissime!

finito il liceo classico ha fatto con grande successo la scuola di cucina italiana alma a parma… dopo essere entrata in una cucina vera e folle, ha però deciso che non sarebbe potuta stare in quell’ambiente.  mi è sempre dispiaciuta questa sua scelta, condivisa ma non capita, forse perchè l’alta cucina per me sarebbe stato il massimo dell’aspirazione, e lei c’era proprio immersa.

ho letto questo libro d’un fiato, mi è piaciuto il modo di scrivere, la lealtà con cui lucarelli mette a nudo la vera cucina e la sua vita all’interno di questa con le fatiche mentali, la lotta interna tra i  componenti della brigata, le droghe che girano intorno alle cucine, la libertà e la gabbia che la cucina crea intorno a chi si affaccia a lei.

non sono state una sorpresa ma solo una conferma, conferma di ciò che ama la mia cucciola e ciò che rifiutò e che io non avevo capito fosse così risucchiante, nel bene e nel male.

la bellezza del creare, del crescere e superare quello che credevi fosse un limite e poi, spostando l’asticella in avanti, ti rendi conto come fosse semplice; l’adrenalina che ti avviluppa durante il servizio, quella che ti permette di spingere sull’acceleratore quando vai in merda; la solidarietà, la cooperazione.

“mors tua vita mea”… ti schiaccio perchè ho bisogno di una valvola di sfogo, ti sfrutto, ti frego appena posso… la cucina è totalizzante, non hai e non puoi avere altra vita… una vita schiacciante ma se glielo permetti, esaltante.

 

 

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